Ristrutturare un'azienda, termine oramai abusato ed inflazionato... ma sappiamo veramente cosa vuol dire?
Ristrutturare letteralmente vuol dire "riparare" ma per farlo bisogna conoscere COSA. Su una casa è relativamente semplice, una crepa, una perdita d'acqua, un infisso che non chiude più, sono tutti "sintomi" facilmente individuabili. In un'impresa è ben altra cosa. I "problemi" potrebbero non essere così evidenti e facili da individuare e le stesse cause potrebbero essere diverse. Per una diagnosi quindi corretta, occorre una esame preliminare approfondito e competente. Le stesse "indicazioni" dell'imprenditore non sempre si rilevano veritiere. Non è infrequente che l'imprenditore chiami dei professionisti solo per farsi certificare quello che lui "pensa", rigettando ipotesi diverse.
In primis il TM deve verificare la bontà dell'impresa. Come per una casa, la prima cosa da guardare sono le fondamenta. Se l'impresa è stata creata su un mercato che oggi non è più competitivo, su prodotti oramai superati, su strategie di marketing obsolete, è inutile ristrutturare; la cosa migliore è pianificare una corretta liquidazione con l'obiettivo magari di esplorare nuove opportunità con le residue risorse disponibili.
Se c'è il mercato, se c'è il prodotto ed i margini relativi, se l'imprenditore è ancora ambizioso, allora l'azienda va "ristrutturata"; quasi sempre ciò vuol dire intervenire a largo spettro, in primo luogo sulle "persone" e su tutte le funzioni aziendali. Le risorse umane infatti rappresentano sempre uno dei primari capitali dell'azienda. Non a caso nelle deleghe in cui operano i nostri TM la gestione del personale è sempre presente. Un manager esperto individua facilmente ruoli ricoperti da persone non idonee o, peggio, che costituiscno il cassico "tappo" alla crescita dell'azienda. In molte aziende infatti i criteri di acquiescienza o, se preferite, di banale "conoscenza" dell'imprenditore, passano avanti alle competenze ed alle capacità. Se per alcuni ruoli ciò può non avere conseguenze dirette sul business ed ingenerare solo squilibri retributivi, in altri più strategici può avere effetti letali. Un'azienda eccellente è infatti quella che ottimizza TUTTE le sue risorse, senza necessariamente avere peculiari eccellenze al suo interno. Questo è un fatto che spesso sfugge allo stesso imprenditore.
Altra area fondamentale è quella finanziaria; è noto infatti che anche le migliori idee, senza capitali non hanno la possibilità di diventare un reale business. Occorre quindi un'attenta analisi delle fonti disponibili, delle linee di credito in genere e quindi intervenire prontamente. Oggi la legge mette a disposizione molti strumenti per "ristrutturare" il debito. Specie se alla base della crisi aziendale vi è un problema finanziario invece che economico, può essere un'interessante via da percorrere.
Altra area strategica è quella delle vendite; troppo spesso infatti coloro che lavorano in azienda si "dimenticano" l'importanta di un capitale essenziale: IL CLIENTE. Quest'ultimo è colui che consente quella magica trasformazione dell'idea imprenditoriale in denaro. Denaro che poi serve a pagare stipendi e fornitori. Solitamete quindi in azienda si trovano due fazioni: l'imprenditore ed il personale delle vendite che piano piano maturano una sorta di "ammirazione" verso il cliente, arrivando ad accordargli tutto, spesso dimenticando che il margine dell'azienda è lo scopo della sua esistenza. Dall'altra parte gli altri dipendenti che instaurano una sorte di "battaglia" contro il cliente, REO di non dare più la giusta remunerazione all'azienda non accorgendosi magari di essere divenuti loro stessi non più competitivi. Ovvio che la soluzione sta nel mezzo, ma per farlo occorre una valutazione fredda, esterna e competente.
Infine, ma non per importanza, si può passare ad analizzare il corretto impiego delle tecnologie di comunicazione, del sistema gestionale, dei criteri logistici e produttivi, isomma un check ad amplio raggio perchè, come una casa "vecchia" anche ciò che funziona probabilmente può essere migliorato o, banalmente, usato meglio.
Insomma, "ristrutturare", facile a dirsi...un pò più difficile da farsi. L'importante è mettersi nella mani giuste e non aspettare che sia troppo tardi.